un po di me

un pò di me

https://biciclettereclinate.blogspot.it/2017/10/la-maria-sicuramente-salerno-ci-saranno.html

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si attende

non possiamo evitare il nostro karma. Vita dopo vita ci troviamo di fronte sempre alla stessa difficoltà,ma siccome non capiamo che si tratta in realtà di un’opportunità fuggiamo nella direzione opposta per evitare l’incontro karmico  …. questa volta invece guardo in prospettiva , i test karmici che si sono presentati  non saranno ignorati.

terapia e dintorni

 terapia sportiva
La terapia sportiva è una forma di attività motoria raccomandata dal punto di vista medico. Questa terapia viene  pianificata  in comune accordo con medico e terapista.
Mediante delle misure appropriate attinenti allo sport, al movimento e all’orientamento essa ha lo scopo di migliorare le limitazioni fisiche, atti prevenire danni e fattori di rischio.

Nel 2010 cominciano i miei problemi articolari sono seri, il dolore non mi abbandona mai ne di notte ne di giorno la zoppia è evidente(  il dolore   fortissimo di notte pare  dovuto ad una combinazione di morbo di Paget e osteoartrite.) in canoa ho delle limitazioni  fare l’ekimo diventa impossibile con la rigidità ossea dell’anca , se non hai l’ekimo puoi fare laghetto tutta la vita, non ci si può avventurare in fiumi importanti, perchè si  rischia la vita e tanto.

Comincia la mia ricerca medica e incontro il mio attuale dottore , mi convince ad abbandonare la canoa e dedicarmi alla bici  i primi passi in bici sono piccoli  piccoli passi, 10 km al giorno presi come uno sciroppo.

Siamo 2013 la mia forma fisica  comincia ad essere apprezzabile  tanto nel 2014 partecipo ai ai  1000 km  in Sicilia prima donna in Campana ad aver fatto una lunga distanza.

Credo che la differenza sia centellinare l’itinerario  che  è sempre in movimento . , viaggiare da soli non significa essere soli: le lunghe ore in sella  rendono la mente agile e vigile. I ricordi fanno a gara per attirare l’attenzione , si fissano in modo indelebile iniziando un viaggio nel viaggio

Siamo nel 2017 di km ne ho fatti tanti tanti tanti , il dolore è sempre presente tanto da esserne abituata   ( non so cosa sia un giorno senza dolore) ma aiutata  in contemporanea dalla terapia sportiva , senza sarebbe stato doloroso il triplo. Tra qualche giorno  incontro il mio medico  sono molto in ansia,  gli ultimi esami parlano chiaro , scrivere mi aiuta a demonizzare e scacciare l’ansia.

Vedremo.

intanto la guardo16403285_1702483453099034_9190995690699337484_o.jpg

 

 

 

giro randagio

il giro randagio,

è un giro particolare, non è per tutti  ma per  semplici .

 qui ……ci sta bene una storia la mia preferita ……

La lepre e La tartaruga

La lepre un giorno si vantava con gli altri animali: Nessuno può battermi in velocità – diceva – Sfido chiunque a correre come me. -La tartaruga, con la sua solita calma, disse: – Accetto la sfida. -Questa è buona! – esclamò la lepre; e scoppiò a ridere. -Non vantarti prima di aver vinto replicò la tartaruga. – Vuoi fare questa gara? -Così fu stabilito un percorso e dato il via.

La lepre partì come un fulmine: quasi non si vedeva più, tanto era già lontana. Poi si fermò, e per mostrare il suo disprezzo verso la tartaruga si sdraiò a fare un sonnellino. La tartaruga intanto camminava con fatica, un passo dopo l’altro, e quando la lepre si svegliò, la vide vicina al traguardo. Allora si mise a correre con tutte le sue forze, ma ormai era troppo tardi per vincere la gara.

La tartaruga sorridendo disse: “Non serve correre, bisogna partire in tempo.220px-The_Tortoise_and_the_Hare_-_Project_Gutenberg_etext_19994.jpg

non è un caso che sono una modesta allevatrice di tartarughe,         ( terrestri )….modesta modesta.

Ma andiamo al mio giro randagio.

il mio giro randagio parte alle  8 ,30 più o meno ….come metto la ruota  fuori dalle mura di casa incontro, un gruppo di ciclisti (che conosco ). Ci salutiamo cordialmente rivedo con piacere Alberto , il buon Bruno, mister longo, il gentile  Giorgio, avanti c’e la donna del gruppo  Giustina,  ma non riesco salutarla   va troppo veloce per me .

Dopo qualche metro rallento, non riesco a dire ehiiii ciaooooo…. che  ( loro) già sono sono arrivati a destinazione… mi  fermo  ho alcune cose da fare  una ricarica telefonica.

Proseguo,

la mia pedalata è senza affanno, senza stress,  arrivo sulla collina del Getsemani    (mooooolto  molto bella) comincio i miei sali e scendi  , c’e un  vento allegro che  muove le foglie, sembra  autunno, piccole pigne si nascondono nell’erba e il vento ne sparge il profumo  ( così le raccolgo) questo    vento allegro   mi ricorda, un maestro d’orchestra che muove tutto a suo piacimento

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Ultimati i miei su e giù scendo….

ed ecco la mia sorpresa della giornata

I   F R E N I

posizionati secondo me troppo in basso  scomodi per la pianura …. strepitosi ,comodissimi in discesa…. ci penserò molto oooooo prima di modificare la posizione freni  , li ho trovati pratici comodi e super per davvero .. ho pensato alle lunghe discese ..puoi toccare comodamente i 50 km all’ora tanto sono comodi.

Valuterò  in seguito

Mi appesto a tornare a casa manca ancora qualche ora prima di rientrare, mi  arriva la telefonata  il mio  amico Gerry  un ciclista molto bravo (ha una moglie stupenda ) .                  ( solitamente non rispondo al cellulare ma ci sono persone che devi dire pronto …punto e basta).

Parliamo del più e del meno   la spalla mi duole a tenere il cellulare, ma ascolto rapita le avventure di Gerardo….  tutti i suoi 200 km in 10 secondi  mi parla del grande   Luigi Valiante – Peppe Romano  persone che fanno scuola, oltre a essere moooolto avanti .

( Luigi nu no pensa a  Gerardo io so lentissima)

mi viene da ridere ……  intanto il vento continua a sferzare le orecchie mi fanno  male, (soffro di otite cronica)

sono a casa.

dal diario di una randagia.